Non tutti i solari sono uguali. Oltre al fattore di protezione più o meno alto che difende la pelle dall'attacco dei raggi UV e infrarossi, i prodotti si differenziano anche per i principi attivi contenuti nelle formulazioni che trasformano i solari in trattamenti in grado di intervenire in modo mirato su rughe e macchie solari.
Contro le rughe stendere su collo, viso e decolletè un siero anti età in gel oppure in gocce arricchito con vitamina c.
Contro le macchie su viso, mani e decolletè, frutto di un'esposizione selvaggia al sole, utilizzare un solare con SPF alto superiore a 30 non solo durante l'estate ma anche come crema nel corso dell'anno.
La bellezza risplende nel cuore di colui che ad essa aspira più che negli occhi di colui che la vede. [Kahalil Gibran]
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Schermi solari - FALSE CONVINZIONI
La protezione dai raggi solari con l'uso di adeguate creme non è facoltativa, neanche per chi ha la pelle olivastra.
Molte sono le credenze erronee su questo argomento.
Oltre il 50% dei giovani italiani non usa creme per la protezione solare. Il 27% di essi ritiene che il sole non provochi danni e oltre il 20% fra questi pensa che dopo una scottatura ci si abbronzi meglio. Niente di più sbagliato!
I danni profondi subiti dalla pelle a causa dei raggi UVA e UVB, anche se non subito evidenti, rimangono impressi nella memoria cellulare. E gli effetti possono rivelarsi anche dopo anni, soprattutto se il danno è violento e ripetuto. Quali sono? Scottature, eritemi e un rischio di incorrere in un problema serio.
LAMPADE ABBRONZANTI - Riabilitate, ma occorre cautela
I raggi ultravioletti dei lettini abbronzanti sono gli stessi di quelli del sole. A cambiare sono la quantità e i tempi di esposizione. Le lampade solari vengono riabilitate dagli esperti di melanomi (tumori della pelle) che chiedono prudenza visto che esistono rischi legati a un'esposizione lunga e intensa.
I solarium di ultima generazione, infatti, possono arrivare a emettere una quantità di raggi UV di ben 9 volte superiore a quella della luce solare dell'Equatore a mezzogiorno.
Gli oncologi ritengono che l'esposizione è dannosa soprattutto per le pelli chiare, oltre che per coloro che non mettono in atto le precauzioni necessarie prima di esporsi. Vale, dunque, il principio della giusta misura: i tempi di esposizione devono variare in base al fototipo (tipo di pelle).
I chiarissimi dovrebbero limitarsi a esposizioni brevissime.
I più scuri, invece, possono sdraiarsi sul lettino dai 6 agli 8 minuti, in base al tipo si solarium.
Come gestire il post abbronzatura per far durare il colorito più a lungo?
L'ideale è fare uno scrub una volta alla settimana.
Non è assolutamente vero che sbiadisce la pelle, semplicemente rimuove le cellule morte che andrebbero di sicuro incontro alla desquamazione, quindi evita l'effetto leopardo e toglie il grigiume polveroso alla pelle.
Lo scrub ridà luminosità.
Così si possono applicare creme colorate o normali autoabbronzanti che a quel punto si spalmano meglio e in modo più uniforme.
Non è assolutamente vero che sbiadisce la pelle, semplicemente rimuove le cellule morte che andrebbero di sicuro incontro alla desquamazione, quindi evita l'effetto leopardo e toglie il grigiume polveroso alla pelle.
Lo scrub ridà luminosità.
Così si possono applicare creme colorate o normali autoabbronzanti che a quel punto si spalmano meglio e in modo più uniforme.
Come preparare la pelle all'esposizione ai raggi solari?
Inanzitutto usando la protezione adeguata, non solo per evitare scottature o eritemi, ma anche per prevenire l'invecchiamento con uno schermo ad ampio spettro contro i raggi UVA e UVB.
Non parliamo solo di evitare la scomparsa e ricomparsa di macchie scure, ma si tratta di evitare che la pelle subisca danni alle fibre elastiche da parte degli Uva e che quindi nel tempo si mostri come irrigidita, spessa e rugosa.
Non parliamo solo di evitare la scomparsa e ricomparsa di macchie scure, ma si tratta di evitare che la pelle subisca danni alle fibre elastiche da parte degli Uva e che quindi nel tempo si mostri come irrigidita, spessa e rugosa.
A cosa serve il doposole?
Con l'esposizione al sole la pelle è sottoposta a notevole stress; l'applicazione di un prodotto nutriente, calmante e idratante favorisce la rigenerazione della pelle ed è pertanto vivamente consigliata.
Con quale frequenza vanno applicati i solari?
Applicare i solari con fattore di prottezione adeguato 20 minuti prima dell'esposizione. Ripetere l'applicazione ogni 2-3 ore e senza limitarsi, anche quando si è abbronzati.
Ricordarsi di ripetere l'applicazione dopo il bagno o se hai sudato molto.
Ricordarsi di ripetere l'applicazione dopo il bagno o se hai sudato molto.
E' opportuno proteggere la pelle se il tempo è nuvoloso o se si nuota?
Si.
- Le nuvole leggere lasciano passare oltre il 90% dei raggi ultravioletti, quindi è necessario proteggere la pelle.
- I raggi ultravioletti penetrano nell'acqua e agiscono a una profondità di mezzo metro. Inoltre la superficie dell'acqua riflette i raggi ultravioletti, accrescendo l'esposizione delle parti del corpo che rimangono fuori dall'acqua, quindi è necessario proteggere la pelle.
- Le nuvole leggere lasciano passare oltre il 90% dei raggi ultravioletti, quindi è necessario proteggere la pelle.
- I raggi ultravioletti penetrano nell'acqua e agiscono a una profondità di mezzo metro. Inoltre la superficie dell'acqua riflette i raggi ultravioletti, accrescendo l'esposizione delle parti del corpo che rimangono fuori dall'acqua, quindi è necessario proteggere la pelle.
Quanto e quando applicare adeguatamente i solari?
L'applicazione corretta del prodotto è importante quanto la scelta del prodotto stesso nella giusta quantità.
Per raggiungere la protezione indicata con il "fattore di protezione solare", è necessaria una quantità di 2 mg per centimetro quadrato di pelle. Per un corpo agulto ciò equivale a circa 6 cucchiaini da tè.
Per raggiungere la protezione indicata con il "fattore di protezione solare", è necessaria una quantità di 2 mg per centimetro quadrato di pelle. Per un corpo agulto ciò equivale a circa 6 cucchiaini da tè.
E' corretto variare protezione da un'ora diurna con l'altra?
Si.
Il sole dalle 12 alle 16 è molto più nocivo rispetto alle altre ore diurne. E' sempre meglio evitare esposizioni prolungate in questa fascia o proteggersi con un prodotto con un fattore di protezione più elevato.
Il sole dalle 12 alle 16 è molto più nocivo rispetto alle altre ore diurne. E' sempre meglio evitare esposizioni prolungate in questa fascia o proteggersi con un prodotto con un fattore di protezione più elevato.
Scelta del solare giusto in base al "fototipo della pelle"
Il fattore di protezione va scelto in base al fototipo della pelle, ovvero in base al livello di tolleranza cutanea al sole. Ogni persona possiede un colorito unico e personale dovuto ad una quantità di melanina superficiale.
FOTOTIPO | CARATTERISTICHE FISICHE | PREDISPOSIZIONE ALLE SCOTTATURE | TENDENZA AD ABBRONZARSI |
I | Carnagione Chiarissima, occhi azzurri o nocciola, capelli biondi o rossi | ALTA. Si scotta sempre, senza abbronzarsi | Nulla |
II | Carnagione Chiara, occhi azzurri o marroni | ALTA. Si scotta spesso, acquisendo solo una leggera abbronzatura | Bassa |
III | Carnagione Media, occhi marroni o verdi | MODERATA. Si scotta con moderazione, abbronzadosi gradualmente fino ad assumere un leggero colorito ambrato | Buona |
IV | Carnagione olivastra, capelli scuri , occhi marroni | BASSA. Si scotta poco , abbrozzandosi sempre fino ad assumere un colorito mediamente scuro MOLTO BASSA. Si scotta raramente, abbrozzandosi con facilità fino ad assumere un colorito scuro | Molto Buona |
V | Carnagione scura, capelli scuri, occhi marroni o neri | MOLTO BASSA. Non si scotta mai, diventando molto scuro | Eccellente |
VI | Carnagione molto scura, capelli molto scuri e occhi neri | ALTA | Eccellente |
KIDS | Per tutti i tipi di pelle | - |
Perchè è importante proteggere la pelle dal sole?
L'80% dei danni causati dal sole, come segni d'espressione, rughe, pelle disidratata, è dovuta ad una scorretta esposizione verificatesi ancora prima dei 20 anni. A differenza dei raggi UVB, quelli che semplicemente "scottano" e determinano gli eritemi, i raggi UVA sono i più pericolosi perchè penetrano in porfondità, fino al derma, danneggiando collagene e elastina, le strutture di supporto della pelle e ne accelleranno l'invecchiamento. In realtà entrambi possono creare danni invisibili sulla pelle, determinando alterazioni nel cuore delle nostre cellule e danneggiando il DNA che, nel lungo periodo, potrebbero condurre allo sviluppo di tumori cutanei.
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